Il vestito dei vini rossi Franzoni Botticino DOC è la sua bottiglia, e se ti sei mai chiesto perché le bottiglie del vino rosso sono quasi sempre scure, sappi che la risposta non è soltanto estetica.
Il colore del vetro, infatti, ha un ruolo decisivo nella conservazione e nell’evoluzione del vino.
La luce è uno dei nemici più insidiosi per un buon rosso: l’esposizione ai raggi ultravioletti può provocare ossidazione, perdita di note aromatiche, alterazioni cromatiche e degradazione dei tannini.
Le bottiglie in vetro scuro (verde, marrone o ambra), aiutano a filtrare i raggi UV e a preservare la qualità del vino.
I tannini, elemento fondamentale dei vini rossi, sono particolarmente sensibili alla luce e influiscono direttamente sulla scelta del tipo di vetro.
Quando si degradano, il vino può perdere struttura e complessità, sviluppare aromi metallici o erbacei e in generale evolvere in maniera irregolare e poco piacevole.
Il vetro scuro riduce drasticamente questi rischi, permettendo al vino di maturare con equilibrio e armonia.
Viene allora spontaneo chiedersi: se le bottiglie scure proteggono così bene, perché tanti vini bianchi sono in vetro trasparente?
Perché i bianchi sono in genere consumati giovani, contengono tannini in quantità limitata e non richiedono un alto livello di protezione dalla luce.
Tuttavia, i vini bianchi da invecchiamento, come Riesling o Chardonnay importanti, scelgono spesso proprio il vetro scuro per garantirne una migliore longevità.
In fondo, il “vestito” della bottiglia non serve solo a fare bella figura sullo scaffale, potremmo dire che è un bodyguard in vetro, e protegge ciò che davvero conta… il vino!

